POESIA CASUALE

Watt

E’ un gioco vecchio e crudele.
 
Ci sei
ed è luce.
Non ci sei
ed è buio.
 
Basta fare
come il giorno
e la notte.
 
Ma il fuoco
ci ha disabituati al buio.
 
E brucia di notte,
fiamma o watt,
l’impossibilità della tenebra.
 
Quando non ci sei
vorrei accenderti,
ma non trovo l’interruttore,
non il fiammifero.
 
A volte nel buio
una folata di vento
alza la cenere
del fuoco che è stato.
 
E mi addormento,
convinto che il sole non si alzerà più.
Infatti non si alza,
siamo noi che giriamo
intorno a lui.
Siamo noi che chiudiamo
gli occhi
e inventiamo la notte.